Dokument-Nr. 20316
Pacelli, Eugenio an Ottaviani, Alfredo
[Berlin], 20. Juli 1929

Regest
Pacelli sendet dem Substituten im Staatssekretariat Ottaviani ein Schreiben des Breslauer Fürstbischofs Kardinal Bertram sowie ein Schreiben des Freiherrn Raitz von Frentz zurück. Der Nuntius erinnert an seine bisherigen Berichte über Semer und insbesondere an seinen Vorschlag aus dem Jahr 1927, der besagte, dass Bertram als Ordinarius Semers diesen dazu auffordern solle, den Titel eines päpstlichen Kammerherrn bis zu einer ausdrücklichen neuen Erlaubnis des Heiligen Stuhls nicht mehr zu führen, weder auf Briefen, noch auf Visitenkarten oder auf andere Weise. Bei Zuwiderhandlung solle der Heilige Stuhl Semer von der Liste der päpstlichen Kammerherren streichen. Bei Befolgung dieses Ratschlags hätte es eine klare Bedingung für die Streichung Semers von der genannten Liste gegeben, gegen die Semer nicht hätte protestieren können. Aus dem genannten Schreiben Bertrams Schließt Pacelli, dass es eine solche Aufforderung nicht gab. Der Nuntius rät dazu, seinen Vorschlag nun umzusetzen. Dem Nuntius scheint es weder notwendig noch zweckmäßig zu sein, auf das genannte Schreiben des Freiherrn Raitz von Frentz zu antworten.
Betreff
Sul Signor Francesco Semer
Insieme ai relativi Allegati, che compio il dovere di ritornare qui acclusi, mi è pervenuto il venerato Dispaccio dell'E. V. R. N. 81220 in data del 4 corrente.
Intorno al Signor Francesco Semer ho avuto occasione d'informare cotesta Segreteria di Stato coi Rapporti N. 31124 del 26 Agosto 1924, N. 32170 del 19 Febbraio 1925, N. 38229 del 4 Ottobre 1927, N. 38572 del 21 Dicembre 1927 e N. 41115 del 2 Marzo c. a. Nel succitato Rapporto N. 38572 mi permisi di proporre subordinatamente che al detto Signore per le ragioni ivi esposte fosse intimato per mezzo dell'Ordinario del luogo, Eminentissimo Sig.  Cardinale Bertram, di astenersi, sino ad esplicito nuovo permesso della S. Sede, dal fare più uso, sui biglietti da visita, sulla carta da lettera od altrimenti, del suo titolo, sotto pena di essere radiato dall'elenco dei Camerieri Segreti di Spada e Cappa,
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qualora egli venisse a mancare a tale obbligo. In questo modo si avrebbe [sic] avuto un sicuro punto di appoggio per la di lui radiazione, contro la quale il Semer non avrebbe potuto più protestare. Dall'allegata lettera dell'Eminentissimo Sig. Cardinale Bertram in data dell'11 Maggio sembrami risultare che una simile intimazione non abbia avuto luogo. A meno quindi che la S. Sede giudichi, espediente di cancellare senz'altro il più volte nominato Signore dal menzionato elenco, mi parrebbe opportuno di riprendere il surriferito progetto, vale a dire che il prelodato Eminentissimo venga dalla S. Sede invitato come Ordinario del luogo (non essendo ancora il territorio della Delegazione vescovile di Berlino eretto canonicamente in diocesi) a fare l'accennata comunicazione.
Quanto alla domanda del Sig.  Barone Raitz von Frentz non sembra necessario né conveniente di dare ad essa alcuna risposta.
Intanto con sensi di profondo ossequio ho l'onore di rassegnarmi
Dell'E. V. R.
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Ottaviani, Alfredo vom 20. Juli 1929, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 20316, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/20316. Letzter Zugriff am: 29.06.2022.
Online seit 20.01.2020, letzte Änderung am 01.02.2022.