Dokument-Nr. 3115
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
Berlin, 06. März 1927

Regest
Pacelli berichtet, dass seit einiger Zeit in der deutschen Presse und Öffentlichkeit eine Kampagne gegen das geplante Konkordat mit dem Deutschen Reich geführt wird, die vor allem vom Evangelischen Bund eingeleitet wurde. Besonders verweist der Nuntius auf einen in der Täglichen Rundschau erschienenen Artikel, in dem der Bund offen als vehementer Gegner des Konkordats bezeichnet wird, der auf Veranstaltungen und in Publikationen zum Kampf gegen die Verhandlungen aufruft und Unterschriften für eine im Reichstag einzureichende Petition gegen das Konkordat sammelt. Auch die Vertreter des Freien Protestantismus und der vom protestantischen Prediger am Berliner Dom Doehring ins Leben gerufene Lutherring sprachen sich dem Artikel zufolge gegen jedwede Konkordate aus. Artikel dieses Kalibers sieht Pacelli als Beweis für eine starke Opposition gegen die Konkordatsverhandlungen und als Indiz für einen Kampf, der gegen Rom und den Papst geführt wird. Seiner Meinung nach spiegeln sie die Vorstellung wider, dass das Verhältnis von Kirche und Staat einzig durch ein unilaterales Gesetz oder durch Vereinbarungen mit dem deutschen Episkopat geregelt werden können und müssen.
Betreff
Attacchi contro il Concordato
Eminenza Reverendissima,
Da qualche tempo, specialmente dopo la così infondata notizia emanata da vari giornali del partito popolare tedesco (Deutsche Volkspartei) di pretesi accordi del Centro coi tedesco-nazionali circa il Concordato e la questione scolastica sotto l'influenza di alti personaggi ecclesiastici e della stessa S. Sede (come mi feci un dovere di riferire all'Eminenza Vostra Reverendissima nel mio rispettoso Rapporto N. 36872 in data dell'8 Febbraio p. p.), si viene facendo sulla stampa ed in pubbliche conferenze una ognor più aspra campagna contro il Concordato medesimo, per parte soprattutto dell'"Evangelischer Bund".
Fra i numerosi attacchi apparsi in questi giorni stimo necessario di segnalare a Vostra Eminenza alcuni passi di un articolo che la "Tägliche Rundschau", giornale il quale ha stretti rapporti col Ministro degli Esteri, Sig.  Dr.  Stresemann , ha pubblicato su tale argomento nel suo numero del 5 corr. mese:
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"Anche fuori del Parlamento, la questione concordataria presenta un interesse ognor più vivo. Da anni la Lega Evangelica è stata in tale questione la guida e la consigliera del popolo evangelico. Nella sua Casa editrice sono apparsi importanti scritti, che pongono in luce il suddetto argomento tanto in modo scientifico che popolare. Dalla sua Centrale sono usciti e furono propagati dapertutto [sic] centinaia di migliaia di fogli volanti concernenti il Concordato.
In numerose adunanze della Lega, recentemente in quelle tenutesi in Stettin, Oldenburg, Osnabrück, Brieg, Berlino, Düsseldorf, Göttingen, etc, etc..., il pericolo e l'importanza di un Concordato sono stati inculcati ben addentro in molte migliaia di teste e di cuori evangelici. Ora che la menzionata questione entra evidentemente in una fase acuta, la Lega vuole di nuovo essere vigile sentinella e chiamare alla lotta. Con vasta iniziativa, svolta insieme ad associazioni che nutrono gli stessi sentimenti, essa sta raccogliendo sottoscrizioni per una petizione da presentarsi al Reichstag ed al Landtag, e diretta a far conoscere agli uomini del Parlamento e del Governo il pensiero del
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popolo tedesco, quale esso si manifesta anche al di fuori dei circoli evangelici.
Il libero protestantesimo, nell'assemblea dei suoi rappresentanti, che ebbe luogo in Eisenach il 5 Gennaio u. s., si è unanimemente dichiarato contro un Concordato del Reich o anche dei singoli Paesi colla Curia Romana, sostenendo che lo Stato deve per mezzo di una propria legge dare alle Chiese ciò che esse possono reclamare con diritto. Lo stesso Dr.  Döhring non ha saputo dare alla sua nuova istituzione, il 'Lutherring', nella prima pubblica manifestazione del 2 Marzo corr., alcun mezzo di agitazione più potente che di raccogliere con forza la parola d'ordine della Lega Evangelica, da lui abbandonata, e di spiegare su larga fronte la lotta contro la politica Concordataria..." [sic].
Questi brani del surriferito articolo della "Tägliche Rundschau", come pure il numero del "Reichsbote" N. 52 del 3 corrente, scelto fra tanti altri, che mi permetto di inviare qui accluso ( Allegato  I ), sono una nuova prova della fortissima opposizione, che incontrano le trattative per il Concordato. Che anzi lo stesso partito democratico, il quale fa pur parte
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della coalizione governativa in Prussia, ha preso testé posizione contro il Concordato medesimo, come l'Eminenza Vostra potrà rilevare dal ritaglio, egualmente qui unito, del "Berliner Tageblatt" N. 109 del 5 corrente ( Allegato II ). La lotta contro il Concordato è essenzialmente la lotta contro Roma e contro il Papa; e mentre si respinge così una Convenzione colla S. Sede, considerata quale Potenza straniera alla Germania, si mette innanzi costantemente l'idea che le relazioni fra Chiesa e Stato possono e debbono essere regolate o con una Legge unilaterale od anche mediante accordi coll'Episcopato tedesco.
Voglia il Signore che, malgrado tante difficoltà l'opera voluta dalla S. Sede per il vero bene religioso e civile di questa Nazione possa essere condotta felicemente a termine!
Chinato umilmente al bacio della Sacra Porpora, con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Pacelli Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
115r, rechts unterhalb der Datumszeile hds. von Borgongini-Duca notiert: "accusare ricevimento delle diligenti informazioni".
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 06. März 1927, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 3115, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/3115. Letzter Zugriff am: 21.06.2024.
Online seit 25.02.2019, letzte Änderung am 01.02.2022.