Dokument-Nr. 13446
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 14. Oktober 1923

Regest
Pacelli übermittelt, was er über den Grafen Fischler von Treuberg in Erfahrung bringen konnte. Dieser hatte den Papst um Ernennung zum (überzähligen) Päpstlichen Geheimkämmerer mit Schwert und Mantel ersucht. Der Nuntius fügt eine durchweg positive Stellungnahme des Augsburger Bischofs bei. Darüber hinaus stellte er aufgrund von jüngst kursierenden Gerüchten weitere Recherchen zur Ehefrau des Grafen an, der aber letztlich, so seine Einschätzung, nur eine gewisse weibliche Eitelkeit und Mondanität zu eigen ist. Der Graf war königlicher Kammerherr, die Gräfin Ehrendame des Theresien-Ordens und beide frequentieren die königliche Familie. Der Makel, dass der Bruder des Aspiranten von seiner Frau geschieden ist, steht Pacellis Ansicht nach der Ernennung nicht per se im Wege.
Betreff
Proposta di nomina a Cameriere Segreto di Spada e Cappa soprannumerario per il Sig. Conte Ludovico Fischler di Treuberg 1
Riservato
Eminenza Reverendissima,
Mi giunse a suo tempo il venerato Dispaccio N. 21051 in data del 5 Agosto scorso insieme alla supplica del Sig. Conte Ludovico Fischler de Treuberg, che qui acclusa compio il dovere di ritornare all'Eminenza Vostra Reverendissima.
Senza indugio mi rivolsi, per avere più precise informazioni al Revmo Mons. De Lingg , Vescovo di Augsburg, il quale mi rispose con lettera del 14 di quello stesso mese, parimenti qui compiegata, in senso del tutto vantaggioso alla persona del detto Signore.
Essendomi, però, in questi ultimi tempi giunta casualmente qualche voce vaga men favorevole circa la di lui cinquantenne Consorte, Contessa Hedda Blanceflor (non danese, come dice il sullodato Vescovo, ma svedese, nata de Bildt, maritata in seconde nozze al Conte Fischler de Treuberg), ho cercato, nonostante la delicatezza della cosa, di avere ulteriori notizie al riguardo. Da quanto,
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tuttavia, ho potuto sapere, non si tratterebbe se non di semplice mondanità o vanità femminile. Debbo aggiungere che la medesima Signora è ammessa nei ricevimenti dei membri della Famiglia Reale di Baviera, i quali da parte loro accettano i suoi inviti. Il Conte Ludovico era, del resto, ciamberlano di Corte, e la Contessa stessa Dama d'onore del Theresienorden .
"Una macchia per la Famiglia (nota Mons. de Lingg in fine della succitata lettera) consiste in ciò che l'attuale possessore del Castello di Holzen in base a sentenza del tribunale civile è divorziato dalla sua moglie". Con queste parole si allude al fratello maggiore del Conte Ludovico, Conte Ernesto, ammogliato già alla Contessa Henriette, nata von Kaufmann-Asser di Berlino (da cui egli divorziò nel 1914), Signora, a quanto mi si dice, abbastanza nota nei circoli politici, anche per le Memorie da lei pubblicate qualche anno fa, ma di dubbia fama.
Poiché, tuttavia, nulla vi sarebbe da eccepire contro la persona stessa del Conte Ludovico, il quale anzi, come
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si è accennato più sopra, viene lodato da Mons. Vescovo di Augsburg, non sembra che vi sia per sé inconveniente ad accogliere2 la supplica in discorso.
Chinato umilmente al bacio della sacra Porpora con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
Dell'Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Pacelli Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
1Betreff von unbekannter Hand, vermutlich vom Empfänger, in blauer Farbe unterstrichen.
2"vi sia... accogliere" hds. von unbekannter Hand, vermutlich vom Empfänger, in blauer Farbe unterstrichen.
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 14. Oktober 1923, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 13446, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/13446. Letzter Zugriff am: 01.12.2022.
Online seit 23.07.2014, letzte Änderung am 20.01.2020.