Dokument-Nr. 1580
Gasparri, Pietro an Hartmann, Felix von
Vatikan, 30. Juli 1919

Copia.
Emo Revmo Sig. Mio Ossmo.
Il Santo Padre ha ricevuto la lettera inviatagli dall'Eminenza Vostra il 10 corre. in nome anche degli altri Vescovi riuniti a Fulda; e mi ha dato incarico che rispondessi io personalmente.
Appena firmata la pace, io scrissi un articolo, pubblicato nell'Osservatore Romano, onde far conoscere a tutti, specialmente ai Vescovi, il pensiero della Santa Sede in proposito. L'articolo, naturalmente, non era firmato da me, ma a nessuno sfuggi la sua origine. Lo feci poi tradurre in francese e mi permetto di accluderne una copia. L'articolo fu riprodotto da molti giornali italiani ed esteri, essendone state mandate a Mons. Maglione molte copie da distribuirsi.
In seguito io scrissi a Lord Balfour et il Santo Padre al Presidente Wilson, pregandolo caldamente di desistere dal proposto processo, il quale non avrà altro risultato che acuire ancora gli odii nazionali, allontanando sempre più quelle pacificazione degli animi alla quale tutti i popoli <anelano, ed inoltre urterà>1 ad ostacoli insurmontabili, se pur si vogliano in esso osservare le più elementari regole della giustizia.
A ciscuna [sic] delle due lettere fu unita una copia dell'articolo in francese. Finora non è giunta alcuna risposta.
Coll'attuale Governo d'Italia, non ostanti i rapporti poco amichevoli creati dagli avvenimenti del 1870, sono state
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fatte prattiche nello stesso senso. Il Ministro d'Italia in Olanda, essendo il Decano del Corpo Diplomatico, avrebbe dovuto presentare al Governo la domanda di estradizione; ad evitar ciò, è stato richiamato ed ora la Legazione, a quanto mi è stato assicurato, è retta da un Incaricolo [sic] di affari.
Finalmente la Santa Sede ha dato ordine a Monsignor Nicotra, Nunzio nel Belgio ed Internunzio in Olanda, che risiedeva a Bruxelles, di recarsi all'<Aia>2, onde confortare con i suoi consiglii i propositi del Governo olandese. Vi rimarrà, finché questo penosissimo affare non sarà definitivamente liquidato.
Se l'Eminenza Vostra a tutto ciò vorrà aggiungere la mia constante [sic] propaganda presso i membri del nostro Corpo diplomatico ed altri personaggi, ammetterà facilmente che la Santa Sede non poteva fare di più per raggiungere lo scopo. Voglia il Signore che lo scopo sia realmente raggiunto e che i nostri sforzi che tendono unicamente ad accelerare la pacificazione dei popoli, evitando una ingiustizia, siano efficaci.
L'Eminenza Vostra, senza entrare nei dettagli di questa lettera, e senza dire di aver ricevuto da me communicazione [sic] di sorta, può publicare che la Santa Sede desidera l'abbandono di questo <malaugurato>3 processo per le ragioni esposte nell'articolo dell'Osservatore Romano e che ha fatto prattiche in proposito, senza indicar quali siano state queste prattiche. Ai Vescovi poi od altri eminenti personaggi può ad aure s aggiungere anche qualche dettaglio contenuto in questa lettera.
Baciandole le mani, con profondo ossequio mi confermo
Dell'Eminenza Vostra Reverendissima
Umo <Obblmo>4 Devmo Servitore
<(>sig.<)> 5 Pietro Card. Gasparri
1Hds. eingefügt von Pacelli.
2Hds. eingefügt von Pacelli.
3Hds. eingefügt von Pacelli.
4Hds. eingefügt von Pacelli.
5Hds. eingefügt von Pacelli.
Empfohlene Zitierweise
Gasparri, Pietro an Hartmann, Felix von vom 30. Juli 1919, Anlage, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 1580, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/1580. Letzter Zugriff am: 29.11.2022.
Online seit 04.06.2012, letzte Änderung am 24.10.2013.