Dokument-Nr. 2195
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 29. September 1917

Regest
Wegen verschleppter französischer Mädchen übersendet Pacelli einen Brief des Kriegsministers von Stein an Kardinal Hartmann. Aus diesem geht hervor, dass die Bewohner der geräumten französischen Gebiete in das Generalgouvernement Belgien gebracht wurden; viele der Frauen werden gegenwärtig nach Frankreich zurückgebracht. Der Minister erinnert gleichzeitig an Tausende Elsässer, die nach Frankreich verschleppt wurden, und bittet auch hier um die Vermittlung des Heiligen Stuhls.
Betreff
Intervento in favore delle ragazze deportate in Germania
Eminenza Reverendissima,
Facendo seguito al mio rispettoso rapporto N. 804 in data del 30 Luglio p. p. relativo ad un intervento in favore delle ragazze francesi deportate in Germania, ho l'onore di trasmettere qui unita a Vostra Eminenza Reverendissima una lettera diretta al riguardo dal Signor Ministro della guerra di Berlino all'Emo Signor Cardinale von Hartmann, Arcivescovo di Colonia, al Quale mi rivolsi in proposito.
Nella citata lettera è detto che gli abitanti delle regioni evacuate della Francia non sono deportati in Germania, ma nei territori del Governo generale del Belgio, dai quali presentemente vengono in gran numero
86v
trasportati nella Francia non occupata; si può quindi essere sicuri che prossimamente una considerevole parte delle donne francesi in questione sarà fatta ritornare in patria.
In questa occasione il medesimo Signor Ministro richiama l'attenzione dell'Eminentissimo sullodato sul fatto che parecchie migliaia di deportati Alsaziani sono pur sempre trattenuti in Francia. Fra essi si trovano (a quanto afferma il Ministro) anche molti incapaci al servizio militare (specialmente donne e fanciulle), ai quali il Governo francese, col pretesto che essi non si trovano nei campi di prigionieri ma "a piedi liberi" o nei cosi detti "Réfuges" rifiuterebbe il ritorno in Germania. Essi sono, malgrado il desiderio da loro espresso di essere trasportati in Germania, da più di tre anni trattenuti in Francia e forse <frequentemente>1 con tutte le possibili coazioni occupati in lavori di guerra francesi. Il più volte menzionato Ministro conclude invocando per mezzo dell'Emo von Hartmann l'intervento della Santa Sede presso il Governo Francese, affinché questi cittadini tedeschi sieno fatti rimpatriare, dichiarandosi pronto, se ciò
87r
riuscisse, a fare ulteriormente esaminare con benevolenza i desideri di Sua Santità circa il rimpatrio di francesi e di adoperarsi affinché sieno tenuti in considerazione.2
Nel riferire quanto sopra a Vostra Eminenza, mi inchino al bacio della Sacra Porpora e con sensi di profondissima venerazione ho l'onore di confermarmi
di Vostra Eminenza Revma
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
1Hds. gestrichen und eingefügt von fremder Hand.
2An diesem Absatz hds. eingefügt von fremder Hand, vermutlich vom Empfänger: "Già ne furono rimpatriati circa 100.000".
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 29. September 1917, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 2195, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/2195. Letzter Zugriff am: 29.11.2022.
Online seit 24.03.2010.