Dokument-Nr. 452

Erzberger, Matthias: L'ulteriore svolgimento della vittoriosa offensiva tedesca (con una cartina), vor dem 05. April 1918

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L'esito vittorioso della serie di grandi combattimenti, che ha preso il nome di battaglia di Monchy-Cambrai-St Quentin-La Fère ha fornito la base per nuove operazioni che, già al loro inizio, hanno significato una nuova grave sconfitta degli Inglesi presso Bapaume: il passaggio della Somme è stato forzato. Frattanto i tre eserciti con i quali i Tedeschi erano avanzati sul fronte di ottanta chilometri Arras-La Fère – e cioè l'esercito von Below, movente dal settore Arras-Cambrai con l'obiettivo principale a sudovest (Bapaume); l'esercito von der Marwitz, movente dal settore Cambrai-Saint Quentin verso ovest (Péronne), e l'esercito von Hutier, movente dal settore di La Fère, nella valle dell'Oise, verso sudovest, – hanno progredito lungo la Somme, oltre Bapaume e nella valle dell'Oise su tutto il fronte, costringendo, in furiosi combattimenti, gl'Inglesi a retrocedere.
L'insaccamento del fronte inglese si è trasformato ben presto in un vero sfondamento; la lotta di trincea in una battaglia in campo aperto e di proporzioni quali non si eran più viste l'eguali, nello scacchiere occidentale, dall'estate 1914.
Ogni giorno si sono compiuti nuovi progressi, registrate nuove vittorie.
Dopo Péronne e Ham, occupate il 23 marzo; dopo Bapaume, Nesle e Chauly, occupate il 24; dopo Albert, Roye e Noyon, occupate il 26, anche l'importante nodo ferroviario di Montdidier è stato, il 27, occupato, cosicché il fronte tedesco si estende adesso, all'incirca, ad arco da Arras verso Hébuterne, e di qui, a sud, verso la Somme,
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passando a ponente di Albert, e dalla Somme verso Montdidier, donde si spinge ad arco sino all'Oise (Noyon). A sud della Somme le truppe tedesche si sono aperte, in molti punti, il varco attraverso antiche posizioni nemiche e han ricacciato gli Anglo-Francesi sul territorio risparmiato, dal 1914, dalla guerra.
L'esercito von Hutier si è incuneato qui per 60 chilometri tra le posizioni nemiche. I combattimenti sono accaniti. Gl'Inglesi e le divisioni inglesi e francesi, chiamate a soccorso da altri tratti del fronte, dalle Fiandre e dall'Italia, si difendono con tenacia e con valore, ma non riescono ad arrestare l'impetuoso avanzare dei Tedeschi, sebbene questi abbiano dovuto sinora sormontare gravi difficoltà nella zona tutta a soqquadro che fu già teatro delle passate battaglie della Somme. Ma dal 26 marzo i Tedeschi, avendo già oltrepassato questa zona, si sono spinti, come si è detto, su territorio francese ancora preservato dal flagello della guerra. Speciali distaccamenti di cavalleria inglese incendiano, ritirandosi, città e villaggi; radono al suolo le case; interrano le sorgenti ecc. Tuttavia le truppe tedesche trovano nelle trincee accuratamente costruite, e che dagli Inglesi furono dovute abbandonare in gran parte a precipizio, ricovero sufficiente per ristorarsi e riprender forza. Lo svolgimento generale dell'offensiva dimostra che i Tedeschi, avanzando nel territorio nemico, seguono, in generale, il corso delle strade ferrate principali. Così, per esempio, un cuneo di penetrazione si è formato intorno alla linea Cambrai-Albert-Amiens; un altro intorno alla linea La Fère-Nesle-Amiens, un terzo, infine, sulla grande linea La Fère-Noyon-Parigi. Questo appoggiarsi alle più importanti
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vie di comunicazione è assai vantaggioso per il comando tedesco, tanto più che esso dispone di soldati ferrovieri specialisti abilissimi per la continuazione delle operazioni. Sino ad est di Bapaume, ossia quasi sino al nuovo fronte tedesco, la linea ferroviaria è già di nuovo riattata. I rifornimenti di munizioni, di truppe e il trasporto del bottino avviene già per mezzo delle grandi arterie ferroviarie. Inoltre le truppe tedesche hanno trovato, nei magazzini inglesi, non soltanto materiale ferroviario in abbondanza, ma in tutta la regione della Somme una rete di strade perfettissima e tale che i treni tedeschi, essendo le ferrovie da campo inglesi del medesimo scartamento, possono correre sino nelle vicinanze immediate della linea del fuoco. Le quantità di viveri e di oggetti di equipaggiamento sono così grandi che qua e là bastano a sopperire a tutto il bisogno degli eserciti tedeschi.
L'occupazione di Montdidier, avvenuta il 27, è della massima importanza, perché con essa le truppe tedesche hanno raggiunta la strada ferrata a quattro binari fra Parigi-Amiens, costruita dagli Americani, e l'hanno tagliata. La presenza dei Tedeschi in Montdidier significa una minaccia per Parigi, come l'occupazione di Albert rappresenta una grave minaccia per Amiens. Amiens è il punto su cui si concentrano le maggiori preoccupazioni degli Inglesi. A 40 chilometri di Amiens giace il porto di Abbéville sulla foce della Somme. A giudizio dei critici militari inglesi Amiens è il pernio delle posizioni inglesi in Francia. Il "Morning Post" scrisse che gl'Inglesi non devono sgombrare questa città se non vogliono permettere che i Tedeschi raggiungano la costa. Secondo notizie da Parigi la popolazione civile di Amiens vien fatta partire e così quella di Compiègne, sulla ferro-
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via Noyon-Parigi. Con l'occupazione di Montdidier e la consecutiva padronanza della ferrovia verso Amiens sorge la possibilità di separare il gruppo settentrionale dell'esercito dell'Intesa dal meridionale. Infatti, l'avanzata tedesca sino a Montdidier permette ai Francesi e agli Inglesi di manovrare a nord solo facendo un gran rigiro passando da Parigi.
Tutti i tentativi degli Inglesi e dei Francesi di una controffensiva sono falliti sotto l'impeto travolgente dei Tedeschi vittoriosi. Lo stato d'animo del comando inglese e francese che i continui crescenti successi dei Tedeschi hanno originato si manifesta nelle misure disperate, nel gettare nella mischia, appena giunte da altri punti del fronte, divisioni e divisioni, senza attendere l'artiglieria, tanto per dar modo alle battute di riordinarsi. Naturalmente un simile procedere conduce alla piena sconfitta pure di questi rinforzi. Il numero delle divisioni inglesi e francesi sinora sbaragliate ascende a quarantadue. Di esse trentasette sono inglesi, di guisa che oltre la metà di tutto l'esercito inglese in Francia è coinvolto nella disfatta. Il rimanente dell'esercito inglese è immobilitato sugli altri settori del fronte. Il medesimo vale per il nerbo dell'esercito francese, distribuito da La Fère a Belfort, e che è paralizzato dalla possibilità dello scatenamento di una nuova offensiva tedesca in un punto qualsiasi di questo fronte. La condizione delle riserve inglesi e francesi, nella misura che non furono già rovesciate nella lotta, è oltremodo critica.
Con la giornata del 27 si è chiusa la prima settimana dell'offensiva. Il risultato di questa prima settimana è che le tre linee inglesi, da Arras a La Fère, sono inte-
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ramente spezzate, che oltre la metà dell'esercito inglese è stata più volte sonoramente battuta e ricacciata ad ovest, in direzione di Amiens, mentre tutte le riserve disponibili sono state messe in azione per sottrarre ad una catastrofe l'interno fronte. Ma pure grandi parti di queste riserve sono state già sconfitte; la ritirata inglese continua, mentre l'avanzata tedesca progredisce. La cronaca della prima settimana dell'offensiva dimostra anche che la battaglia è divenuta una faccenda grossa pure per i Francesi, sebbene il loro fronte, sino adesso, non sia stato direttamente attaccato. Precisamente il settore fra la Somme e l'Oise in cui sono schierati i Francesi acquista importanza sempre maggiore. L'avanzata dell'esercito von Hutier costitutisce una minaccia per tutto il fronte francese.
Questi successi sono, per quel che concerne la loro grandezza, senza esempio, e per quel che concerne la loro efficacia sullo svolgimento della situazione militare, incalcolabili. La prima settimana dell'offensiva ha termine per i Tedeschi con un attivo di
70.000 prigionieri e 1 . 100 cannoni.
L'esercito del generale Hutier ha fatto da solo 40.000 prigionieri e catturato 600 cannoni. Migliaia di chilometri di quadrati di territorio sono stati strappati agli Inglesi, proprio là dove essi ritenevano di essere inattaccabili. Il valore del bottino dovuto lasciare dagli Inglesi nelle mani dei Tedeschi ammonta a miliardi. L'imbarazzo degli Anglo-francesi è grave, e tutto ciò non è che il prologo: le conseguenze si manifesteranno, nella loro pienezza, solo nei giorni e settimane che seguiranno.
Empfohlene Zitierweise
Erzberger, Matthias, L'ulteriore svolgimento della vittoriosa offensiva tedesca (con una cartina) vom vor dem 05. April 1918, Anlage, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 452, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/452. Letzter Zugriff am: 29.11.2022.
Online seit 02.03.2011.