Dokument-Nr. 5349
Gasparri, Pietro an Pacelli, Eugenio
Vatikan, 13. September 1920

Regest


Das Apostolische Vikariat Anhalt steht seit langer Zeit unter der Verwaltung des Bischofs von Paderborn. Dem ehemaligen Nuntius Frühwirth wurde die entsprechende Vorgehensweise im Jahr 1910 mitgeteilt: Der Münchener Nuntius informierte den Staatsminister des Herzogtums Anhalt vertraulich und aus eigenem Antrieb im Voraus über die geplante Ernennung und fragte, ob die anhaltinische Regierung etwas gegen den Kandidaten einzuwenden hatte. Wenn keine Einwände vorgebracht wurden, informierte das Staatssekretariat die Kongregation für die Glaubensverbreitung, die ihrerseits das entsprechende Dekret und die Apostolischen Schreiben übersenden ließ, die der Nuntius wiederum dem Staatsminister in Kopie zukommen ließ. Nach der Beförderung Schultes zum Erzbischof von Köln und der Ernennung des neuen Paderborner Bischofs Klein möchte die Kongregation für die Glaubensverbreitung wissen, wie nun nach den politischen Änderungen im Deutschen Reich verfahren werden soll. Gasparri bittet Pacelli um seine Einschätzung, ob der Vikar vom Heiligen Stuhl frei ernannt werden oder ob die alte Praxis beibehalten werden soll, vorausgesetzt, dass dies nicht als Präzedenzfall für die Zukunft angesehen wird. Zum Abschluss bestätigt Gasparri den Empfang von drei Nuntiaturberichten.

[Kein Betreff]
Illmo e Revmo Signore,
È ben noto alla S. V. Illma e Revma che il Vicariato Apostolico dell'Anhalt è da parecchi anni affidato in amministrazione al Vescovo di Paderborn. La prassi adottata circa la nomina dell'Amministratore Apostolico del detto Vicariato è indicata nel Dispaccio No 42.362, del 20 febbraio 1910 a Mgr.  Nunzio Apostolico di Monaco e nel Rapporto di questi, No 2468 del 20 marzo 1910; cioè il Nunzio Apostolico informava in via confidenziale, e come da sé il Ministro del Ducato Anhaltino che Sua Santità intendeva affidare al nuovo Vescovo di Paderborn l'Amministrazione del Vicariato stesso e lo pregava di fargli conoscere se il suo Governo avesse difficoltà in proposito. Ottenuta l'assicurazione del nulla ostare, questa Segreteria di Stato ne dava comunicazione alla S. Congregazione di Propaganda, la quale a sua volta emanava il Decreto da trasmettersi poi al-
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la Segreteria dei Brevi per la spedizione delle Lettere Apostoliche. Infine poi Monsignore Nunzio Apostolico rimetteva al prelodato Sig. Ministro copia delle Lettere medesime.1
Ora, dopo la promozione di Mons.  Schulte alla Sede Arcivescovile di Colonia, e la nomina del nuovo Vescovo di Paderborn, la S. Congregazione di Propaganda Fide desidera conoscere quale prassi debbasi adottare in seguito ai recenti cambiamenti politici in Germania.
Mi rivolgo quindi alla S. V. Illma affinché voglia prendere in considerazione la cosa e farmi sapere se, a suo avviso, convenga alla S. Sede procedere del tutto liberamente alla nomina del Vicario Apostolico, oppure se sia preferibile seguire la prassi suesposta, premettendo che essa non costituirà un precedente per i casi futuri.
Profitto volentieri dell'incontro per accusarle ricevimento dei Rapporti N. 17673, N. 17686, N. 17704 rispettivamente del 18, 20 e 23 agosto, e ringraziandola delle notizie ivi contenute, con sensi della stima più sincera mi raffermo
di V. S. Illma
affmo per servirla
P. C. Gasparri
1Textpassage "Ottenuta […] medesime" hds. von unbekannter Hand, vermutlich vom Empfänger, markiert.
Empfohlene Zitierweise
Gasparri, Pietro an Pacelli, Eugenio vom 13. September 1920, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 5349, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/5349. Letzter Zugriff am: 27.11.2022.
Online seit 14.01.2013.